L’inizio

Roma - 2009

Ainda me lembro como se fosse hoje… Aquela mala pesada, mais do que eu poderia suportar, mas não havia escolha. Subia aqueles degraus até então desconhecidos sem saber o que me aguardava no final. Bem-vinda ao Estranho, Valentina. Aquela porta estreita demais para os meus pensamentos, aquele cão conhecido apenas virtualmente. A sala, a cozinha, as cores na parede. Um corredor e então meu lar para os próximos 10 meses. Aquele seria o meu refúgio. Tudo tão organizado, tão bonitinho… Pensado para me agradar. Era tudo tão perfeito que o Estranho não poderia me assustar. Sentia-me observada e sem saber o que falar. Ouvia duas línguas, nenhuma delas a minha, embora uma fosse compreensível… Passeio por aquele lugar, e sou apresentada. Depois vou ao que aparentemente era infinito… Todas as lembranças e apetrechos que eu havia trazido para me acompanhar naquela jornada. Era só o começo, o incompreensível começo.

 

Ancora mi riccordo come se fosse oggi… Quella valiggia pesante, più di quanto potessi sopportare, ma non c’era altra scelta. Salivo quei gradini finora sconosciuti non sapendo ciò che mi aspettava alla fine. Benvenuta allo Strano, Valentina. Quella porta troppo stretta per i miei pensieri, quel cane conosciuto soltanto virtualmente. Il salotto, la cucina, i colori sul muro. Un corridoio e poi il mio angoletto per i prossimi 10 mesi. Quello sarebbe il mio rifugio. Tutto così ordinato, così carino… Progettato per farmi piacere. Era tutto così perfetto che lo Strano non potrebbe spaventarmi. Mi sentivo osservata e senza sapere ciò che dire. Sentivo due lingue, nessuna era la mia, anche se uma era comprensibile… Passeggio in quel posto, mi presentano. Dopo vado a ciò che mi sembrava infinito… Tutti i miei ricordi e accessori  che avevo portato per compagnarmi il quella giornata. Era solo l’inizio, l’imcomprenssibile inizio.

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2 Comentários (+adicionar seu?)

  1. Francesco
    mar 07, 2011 @ 17:47:20

    Che meravigliosi pezzi di ricordi affiorano improvvisi, che fotografia rilassante,
    mi trovano sommerso dai numeri ordinati e con il fiato sul collo dei clienti ….
    Grazie una pausa bellissima.
    ti abbraccio
    Francesco

    Responder

  2. juliet
    mar 14, 2011 @ 21:26:27

    e quello che é iniziato li non ha ancora comminciato a finire.
    guarda, io mi ricordo, prima di vederti per la prima volta, a quel incontro alla metro del colloseo, gia mi hai fatto ridere perche gli italiani dicevano che il tuo nome non si pronunciava come in italiano valentina ma con una ti diversa valencina, valentchina, e gia quando ho sentito questo ho saputo che eri speciale;;; poi quella foto, tu lo sai bene quanto mi piace, quanto era bella quella giornata, e che poi il modo diventa bello visto negli tuoi occhiali.
    mi manchi valet, si, ma mi hai datto tante cose belle, mi ricordo del tuo riso,
    A PRESTO, Juliett

    Responder

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